Punto di pareggio: costi fissi, margine e ricavi

Stima unità e ricavi necessari a coprire costi fissi e variabili.

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Formula e variabili

F sono i costi fissi del periodo scelto, p il prezzo per unità e v il costo variabile per unità, nella valuta indicata. Margine unitario m = p − v; rapporto di contribuzione = m/p × 100%. Unità di pareggio U = F/m; ricavi di pareggio R = U × p.

Esempio numerico

Inserisci costi fissi 9.000, costo variabile 20 per unità e prezzo 50 per unità. Il margine è 30, pari al 60% del prezzo; il pareggio è 300 unità o ricavi di 15.000. Gli importi sono in €.

Esempio con utile obiettivo

Con utile obiettivo di 3.000, il modulo mostra 400 unità e 20.000 di ricavi obiettivo. Il “margine di sicurezza” è (20.000 − 15.000)/20.000 = 25% dei ricavi obiettivo.

Effetto dei parametri

Alzare il prezzo o ridurre il costo variabile aumenta il margine unitario e diminuisce il volume necessario, se domanda e costi fissi restano uguali.

Quando usare la stima

Valuta se prezzo e costi di un prodotto possono coprire i costi fissi nel periodo.

Scenario con utile obiettivo

Con utile obiettivo T, unità necessarie = (F + T)/m e ricavi obiettivo = unità × p. Il “margine di sicurezza” visualizzato è (ricavi obiettivo − ricavi di pareggio)/ricavi obiettivo × 100%: è il divario nello scenario obiettivo, non un confronto con vendite effettive. T usa la stessa valuta e lo stesso periodo di F.

Se i ricavi obiettivo sono zero, la percentuale del margine di sicurezza non è definita; il modulo lo indica senza dividere per zero.

Ipotesi e limiti

Si assumono un solo prodotto, prezzo e costo variabile unitario costanti e costi fissi del periodo scelto. Sono esclusi imposte, finanziamento, limiti di capacità e cambi del mix. Se p ≤ v e F > 0 non esiste un volume di pareggio e il modulo rifiuta quei dati. Per unità intere, arrotonda il quoziente per eccesso. Solo informazione; non è consulenza finanziaria o legale. La scelta del periodo indica il contesto dei dati; non converte costi e prezzi tra mesi, trimestri e anni.

Domande frequenti

Il pareggio in ricavi considera le vendite effettive?

No. È il ricavo teorico ottenuto moltiplicando le unità di pareggio per il prezzo unitario.

Perché arrotondare le unità verso l’alto?

Una frazione di unità di solito non si vende; serve l’unità intera successiva.